Introduzione
Basta un temporale estivo forte e il giorno dopo è la stessa storia: il modem non si accende più, la scheda del frigorifero è andata, il condizionatore dà errore, e chi ha l'impianto fotovoltaico scopre che l'inverter è in blocco. Non serve nemmeno che il fulmine colpisca casa: una scarica a centinaia di metri induce sulla rete elettrica un picco di tensione che viaggia nei cavi ed entra dalle prese.
La buona notizia è che da questi picchi ci si protegge davvero, e non con soluzioni costose. Il dispositivo si chiama SPD (dall'inglese Surge Protective Device, scaricatore di sovratensione) e va installato nel quadro elettrico. In molti casi la normativa lo rende già obbligatorio. In questo articolo vediamo come funziona, quali tipi esistono, dove si mette e perché un impianto fotovoltaico richiede una protezione aggiuntiva specifica.
Cos'è una sovratensione e perché brucia gli apparecchi
L'impianto di casa lavora a 230 V. Una sovratensione è un picco improvviso che porta questo valore a migliaia di volt per una frazione di secondo. Le cause principali sono due: i fulmini (diretti o, molto più spesso, indotti dalla rete vicina) e le manovre sulla rete del distributore (stacchi e riattacchi, guasti).
Quel picco, pur durando pochi microsecondi, è sufficiente a friggere i componenti elettronici sensibili: schede di elettrodomestici, alimentatori, modem, decoder, caricabatterie, inverter. Gli apparecchi "stupidi" (una lampadina, una resistenza) reggono meglio; quelli con elettronica delicata sono i primi a saltare.
Lo SPD lavora come una valvola di sfogo: in condizioni normali è "invisibile" e non fa nulla, ma quando arriva il picco si attiva in nanosecondi e devia la sovratensione verso la terra dell'impianto, prima che raggiunga gli apparecchi. Limita la tensione che passa a valle a un valore che l'elettronica può sopportare.
I tipi di SPD: Tipo 1, Tipo 2, Tipo 3
Non esiste un solo SPD: si classificano in base a dove proteggono e da cosa.
SPD di Tipo 1: protegge dalle correnti da fulminazione diretta. Serve quando l'edificio ha un impianto di protezione contro i fulmini (parafulmine/LPS) o è particolarmente esposto. Si installa nel quadro generale, a monte di tutto. È il più "robusto" e gestisce le energie più alte.
SPD di Tipo 2: è il più comune nelle abitazioni. Protegge dalle sovratensioni indotte (fulmini lontani, manovre di rete) e si installa nel quadro elettrico principale. Per la stragrande maggioranza delle case singole senza parafulmine, un SPD di Tipo 2 ben installato è la protezione di base corretta.
SPD di Tipo 3: è la protezione "fine", a valle, vicino agli apparecchi più delicati e costosi. Si trova in forma di prese e ciabatte con protezione integrata o in moduli da quadro secondario. Va sempre abbinato a un Tipo 2 a monte: da solo non basta.
In una casa tipica, la combinazione corretta è un Tipo 2 nel quadro generale ed eventualmente qualche presa/ciabatta di Tipo 3 a protezione di home theatre, computer fisso, postazione di lavoro.
Dove si installa e chi lo deve fare
L'SPD da quadro è un modulo su guida DIN, dello spessore di uno o due interruttori, e va inserito nel quadro elettrico subito a valle dell'interruttore generale, collegato alla barra di terra. È fondamentale che i cavi di collegamento siano corti e dritti: cavi lunghi o avvolti riducono drasticamente l'efficacia della protezione (la regola pratica è restare entro 50 cm complessivi).
L'installazione nel quadro va fatta da un elettricista abilitato: si lavora sull'impianto a monte, va dimensionato correttamente l'SPD rispetto al sistema (TT, TN), va verificato il coordinamento con l'interruttore di protezione dedicato. Non è un intervento fai-da-te: una protezione installata male è peggio di nessuna protezione, perché dà un falso senso di sicurezza.
Le prese e ciabatte di Tipo 3, invece, si comprano e si usano direttamente: si collegano alla presa esistente e ci attacchi sopra gli apparecchi da proteggere.
Il fotovoltaico: doppia esposizione, doppia protezione
Chi ha un impianto fotovoltaico è più esposto per un motivo semplice: i pannelli e i cavi in continua corrono sul tetto, il punto più alto e più colpibile dell'edificio, e formano una superficie ampia su cui i fulmini inducono facilmente sovratensioni. L'inverter, cuore costoso dell'impianto (spesso 800-2000 euro), è proprio l'elemento più vulnerabile.
Per questo un impianto fotovoltaico richiede SPD su due fronti:
- Lato corrente continua (DC): SPD specifici per fotovoltaico installati tra i moduli e l'inverter, dimensionati sulla tensione di stringa (sono diversi dagli SPD per la 230 V e non vanno confusi).
- Lato corrente alternata (AC): SPD di Tipo 2 tra l'inverter e il quadro di casa, a protezione sia dell'inverter sia dell'impianto domestico.
Se hai (o stai per installare) il fotovoltaico, chiedi esplicitamente all'installatore conferma che entrambe le protezioni siano presenti: è un dettaglio che a volte viene risparmiato per tagliare il preventivo, ma che alla prima estate di temporali può costarti molto di più del risparmio.
Cosa ti serve (selezione)
Per impostare una protezione corretta, gli elementi tipici sono:
- SPD di Tipo 2 modulare da quadro (marchi affidabili: Bticino, Schneider, Gewiss, ABB), con interruttore magnetotermico dedicato
- Eventuale SPD di Tipo 1 se l'edificio ha parafulmine o è molto esposto
- Prese e ciabatte con protezione da sovratensione integrata (Tipo 3) per gli apparecchi elettronici di valore
- Per il fotovoltaico: SPD lato DC dedicati al fotovoltaico + SPD Tipo 2 lato AC
L'SPD da quadro lo fa montare l'elettricista; le ciabatte e prese protette le trovi e installi da solo. In un quadro domestico, la spesa del solo modulo SPD di Tipo 2 è in genere tra i 25 e i 70 euro, una cifra minima rispetto al valore di ciò che protegge.
Conclusione
Lo scaricatore di sovratensione è una di quelle protezioni a cui nessuno pensa finché un temporale non gli brucia mezza casa. Eppure costa poco, occupa lo spazio di un interruttore e in molti impianti è già un obbligo normativo. Per una casa singola, un SPD di Tipo 2 nel quadro generale è il punto di partenza corretto; per gli apparecchi elettronici più cari, una protezione fine di Tipo 3; per chi ha il fotovoltaico, la protezione dedicata sul lato continua è imprescindibile.
Il momento giusto per installarlo è adesso, prima dei temporali di luglio e agosto, non dopo aver già contato i danni. Fai verificare il tuo quadro da un elettricista abilitato e chiedi se l'SPD è presente e dimensionato correttamente: è uno dei pochi interventi in cui poche decine di euro proteggono migliaia di euro di apparecchi. Negli altri articoli di questa settimana trovi la lista pratica di cosa staccare quando arriva un temporale e quando un parafulmine ha davvero senso per un'abitazione singola.
