Ultimo mese utile: la detrazione 50% prima casa scade il 31/12/2026 — leggi la guida
Martedì 3 novembre 2026
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Sismabonus 2026 e 2027: le aliquote e cosa conviene fare ora

Nel 2026 il Sismabonus è al 50% sulla prima casa e al 36% sugli altri immobili. Per il 2027 la manovra approvata dal Governo prevede la proroga, ma non è ancora legge. Cosa copre, cosa è confermato e come muoversi.

Tecnico con casco bianco che esamina un progetto strutturale davanti a una casa con rinforzo antisismico in cantiere, accanto alle icone di 50% prima casa, tetto di 96.000 euro e dieci rate

Aggiornato al 1° novembre 2026. Il disegno di legge di Bilancio è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre, ma deve ancora passare dal Parlamento, che può modificarlo.

Introduzione

L'Italia è un Paese sismico, ma quando si parla di bonus edilizi il Sismabonus resta sempre un po' in ombra rispetto ai più famosi bonus ristrutturazione ed ecobonus. Eppure, per chi vive in una zona a rischio e ha una casa datata, è probabilmente l'agevolazione più importante di tutte: perché non riguarda il comfort o l'estetica, ma la sicurezza delle persone. Quest'anno c'è una novità: il taglio previsto per il 2027 potrebbe non scattare.

Il Governo ha annunciato la proroga delle aliquote attuali, ma per ora vale ancora il calo già scritto in legge. L'unico dato certo è il 50% sulle spese sostenute entro il 31 dicembre 2026. In questo articolo vediamo in modo semplice cos'è il Sismabonus e cosa copre, quali sono le percentuali del 2026, cosa è stato annunciato per il 2027 e come ragionare se stai valutando un intervento. Senza tecnicismi inutili, ma con i punti che contano per decidere.

Cos'è il Sismabonus e cosa copre

Il Sismabonus è la detrazione fiscale dedicata agli interventi che riducono il rischio sismico di un edificio: dal consolidamento delle strutture (fondazioni, pilastri, murature portanti) fino a interventi più ampi di miglioramento o adeguamento antisismico. Non serve per forza ribaltare la casa: rientrano anche interventi "locali" su singoli elementi strutturali, purché documentati da un tecnico. La spesa agevolata ha un tetto di 96.000 euro per unità immobiliare e la detrazione si recupera in dieci rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.

Il punto chiave è che si tratta di un intervento "guidato dal tecnico": serve un professionista abilitato (ingegnere o architetto strutturista) che asseveri la classe di rischio sismico dell'edificio prima e dopo i lavori, secondo le linee guida ufficiali. È lui a definire cosa fare e a certificare il risultato. Per questo il Sismabonus non è un "fai-da-te fiscale": è una pratica seria, che però mette in sicurezza la cosa più importante, e con un aiuto dello Stato sulla spesa.

Le aliquote: il 2026 è certo, il 2027 da confermare

Veniamo ai numeri, che sono il cuore della questione di tempistica. Per il 2026 il Sismabonus segue lo stesso doppio binario degli altri bonus casa: detrazione al 50% per gli interventi sull'abitazione principale e al 36% per gli altri immobili (seconde case e simili). Queste percentuali sono valide per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2026.

Per il 2027 oggi la legge prevede il 36% sulla prima casa e il 30% sugli altri immobili. Il disegno di legge di Bilancio, approvato dal Governo il 28 ottobre, annuncia invece la proroga del 50% e del 36% anche per il Sismabonus, a prescindere dal salto di classe di rischio sismico. Su questo punto c'è per ora una sola fonte e il testo non è ancora alle Camere, quindi va letto come un'ipotesi. La legge deve essere approvata entro il 31 dicembre 2026. Le vecchie maggiorazioni legate al salto di classe, in ogni caso, non esistono più.

In pratica: sulla prima casa il 50% è certo per le spese sostenute nel 2026; per il 2027 è annunciato, non ancora sicuro.

A chi conviene e come muoversi entro il 31 dicembre

Il Sismabonus ha senso soprattutto per chi vive in zone a sismicità alta o media e ha un edificio costruito con criteri antisismici datati o assenti. Se la tua casa è vecchia e si trova in un'area sismica, è il caso di valutare almeno una diagnosi con un tecnico: a volte bastano interventi locali mirati per migliorare sensibilmente il comportamento della struttura. Non è una decisione che si prende a cuor leggero, ma è esattamente il tipo di lavoro per cui un incentivo statale fa la differenza tra "ci penso" e "lo faccio".

Sul fronte tempi, vale la stessa logica di tutti i bonus di fine 2026: conta la data in cui la spesa è effettivamente sostenuta, cioè il pagamento con bonifico tracciabile entro il 31 dicembre. Per un intervento strutturale, però, prima del pagamento ci sono progetto, asseverazione e pratiche: tempi tecnici che non si comprimono all'ultimo momento. Se l'idea ti gira in testa da un po', muoviti adesso a contattare un professionista, così da capire fattibilità e costi mentre c'è ancora la finestra dell'aliquota piena. Come per ogni detrazione, ricordati poi la regola d'oro: documentazione in ordine e pagamenti nei termini per non vanificare il beneficio.

Se i tempi tecnici (progetto, asseverazione) rendono difficile pagare entro dicembre, la proroga annunciata potrebbe evitarti la perdita, ma oggi non è garantita. Se puoi pagare entro il 31 dicembre, il 50% è già certo.

Cosa ti serve

  • La consulenza di un tecnico abilitato (strutturista) per la classificazione del rischio
  • L'asseverazione della classe di rischio sismico prima e dopo i lavori
  • Il progetto e le pratiche edilizie richieste per l'intervento
  • Bonifico parlante e fatture in regola, con pagamenti entro il 31/12/2026
  • Il supporto di un commercialista o di un CAF per la parte fiscale

Sicurezza / Avvertenze

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza di un professionista. Le regole sulle detrazioni, le percentuali, i massimali e gli adempimenti del Sismabonus cambiano nel tempo e dipendono dalla zona sismica, dal tipo di immobile e dall'intervento: verifica sempre la tua situazione specifica con un tecnico strutturista e con un consulente fiscale. Gli interventi che riguardano le strutture di un edificio non sono mai fai-da-te: vanno progettati, autorizzati e seguiti da figure abilitate. Affidarsi a chi improvvisa su elementi portanti è un rischio per la sicurezza, oltre che per il diritto alla detrazione.

Conclusione

Il Sismabonus è il bonus che meno si nota e che più conta, perché in gioco non c'è il risparmio in bolletta ma la sicurezza di chi abita la casa. Il 50% sulla prima casa è certo per le spese del 2026. Per il 2027 la manovra annuncia la proroga, ma finché non diventa legge resta valido il taglio. Se hai una casa datata in zona sismica, sentire un tecnico ora ha senso in ogni caso, perché progetto e asseverazione richiedono settimane. Aggiorneremo l'articolo quando esce il testo della legge.

⚠️ Quando chiamare un professionista

Detrazioni e agevolazioni camminano sui documenti: bonifici parlanti, comunicazioni, requisiti dell'impresa. Un professionista in regola non è solo qualità del lavoro — è la garanzia che l'agevolazione non salti per un vizio di forma.

Prima di partire, confronta professionisti e imprese verificate o richiedi un preventivo: un'ora di consulenza vale più di una detrazione persa.

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