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Lunedì 12 ottobre 2026
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Sfiatare i Termosifoni Prima di Accendere il Riscaldamento: la Guida Passo Passo

Sfiatare i termosifoni prima della prima accensione è il lavoretto da 10 minuti che fa la differenza tra radiatori tiepidi e caldi davvero. Ecco come farlo bene, in che ordine e quando rifarlo.

Mano che usa una chiave di sfiato su un termosifone bianco con un contenitore sotto per raccogliere l'acqua, durante la preparazione del riscaldamento

Introduzione

Sfiatare i termosifoni è la prima cosa da fare prima di accendere il riscaldamento, ed è anche una delle più trascurate. Capita a tutti: arriva il primo freddo di settembre, accendi la caldaia e ti accorgi che qualche radiatore scalda solo nella metà bassa, mentre la parte alta resta fredda. Magari senti pure dei gorgoglii, dei rumori d'acqua che si muove. Non è la caldaia che fa i capricci: è semplicemente aria intrappolata dentro i caloriferi.

Durante l'estate, con l'impianto spento, dentro i tubi e i radiatori si formano sacche d'aria. L'aria sale verso l'alto e occupa lo spazio che dovrebbe avere l'acqua calda, quindi la parte superiore del termosifone non si scalda. Il risultato è una casa che fatica ad arrivare a temperatura, una caldaia che lavora di più e una bolletta più salata. La buona notizia è che risolvere costa zero e ti porta via dieci minuti scarsi. In questo articolo vediamo come riconoscere il problema, come sfiatare passo passo, in che ordine procedere se hai più piani e quando conviene ripetere l'operazione.

Come capire se c'è aria nei termosifoni

Il segnale più chiaro è il classico radiatore "a metà": tocchi la parte bassa ed è calda, sali con la mano verso l'alto e diventa tiepida o proprio fredda. Quella zona fredda è la sacca d'aria che impedisce all'acqua di circolare fino in cima. Più la fascia fredda è ampia, più aria c'è dentro.

Un altro indizio sono i rumori. Se senti gorgoglii, ticchettii o un suono di acqua che scorre quando l'impianto è acceso, quasi sempre è aria che si muove insieme al fluido. Infine, se tutta la casa ci mette tantissimo a scaldarsi anche con la caldaia al massimo, vale la pena controllare radiatore per radiatore prima di pensare a guasti più seri. Nella maggior parte dei casi una bella sfiatata generale risolve.

Sfiatare passo passo: cosa ti serve e come si fa

L'operazione è semplice ma va fatta con metodo. Per prima cosa spegni la caldaia o metti l'impianto in modalità estate e aspetta che l'acqua si raffreddi un po': lavorare con acqua bollente è scomodo e rischioso. Tieni a portata di mano la chiave di sfiato (la trovi in ferramenta per pochi euro, ma su molti radiatori moderni basta un cacciavite o si gira a mano), un contenitore basso e uno straccio per raccogliere l'acqua che uscirà.

Individua la valvolina di sfiato: è il piccolo tappo posto in alto, di solito sul lato opposto rispetto alla manopola del termosifone. Metti il contenitore sotto, infila la chiave e gira lentamente in senso antiorario, senza spalancare. Sentirai un sibilo: è l'aria che esce. Lascia uscire l'aria finché non comincia a colare un filo d'acqua continuo, senza più bolle né sputacchiamenti. A quel punto richiudi la valvola, sempre senza forzare. Asciuga e passa al radiatore successivo.

In che ordine procedere se hai più piani

Se abiti in una casa su più livelli, o in un condominio, l'ordine conta. La regola generale è partire dai termosifoni più in basso e più vicini alla caldaia, per poi salire verso quelli più alti e più lontani. L'aria tende a raccogliersi nei punti più alti dell'impianto, quindi seguendo questo ordine spingi le sacche d'aria progressivamente verso l'uscita giusta.

Lavora con l'impianto spento e freddo durante lo sfiato. Quando hai finito tutti i radiatori, riaccendi e fai un secondo giro di controllo dopo un'oretta: a volte, rimettendo in pressione, qualche bolla residua si ripresenta e basta una seconda sfiatata veloce. È normale, soprattutto al primo avvio di stagione.

Ripristinare la pressione della caldaia

Ecco il passaggio che in tanti dimenticano. Quando sfiati, insieme all'aria esce anche un po' d'acqua, quindi la pressione dell'impianto scende. Controlla il manometro della caldaia: a impianto freddo dovrebbe segnare tra 1 e 1,5 bar (verifica il valore consigliato sul libretto del tuo modello). Se l'ago è sotto, devi reintegrare acqua.

Per farlo, individua il rubinetto di carico (di solito sotto la caldaia, spesso a leva o a maniglia) e aprilo lentamente tenendo d'occhio il manometro. Quando arrivi al valore corretto, chiudi bene. Non gonfiare oltre: una pressione troppo alta fa intervenire la valvola di sicurezza e può creare altri problemi. Dopo aver caricato, dai un'occhiata: se la lancetta scende di nuovo da sola nel giro di poche ore senza che tu abbia sfiatato, potrebbe esserci una perdita ed è il momento di chiamare un tecnico.

Cosa ti serve

Per sfiatare i termosifoni in autonomia ti basta poca attrezzatura economica. Ecco i materiali utili:

  • Chiave di sfiato per radiatori (a quadro o universale): il pezzo chiave, costa pochi euro in ferramenta.
  • Set spurgo / kit sfiato con più attacchi, se hai radiatori di marche diverse.
  • Contenitore basso e straccio assorbente per raccogliere l'acqua senza bagnare il pavimento.
  • Manometro di controllo (se quello della caldaia è poco leggibile) per verificare bene la pressione.
  • Cacciavite piatto, utile su alcune valvole di sfiato moderne.

Sicurezza / Avvertenze

Lavora sempre con la caldaia spenta e l'acqua dell'impianto raffreddata: l'acqua di un termosifone acceso può essere bollente e provocare ustioni. Apri la valvola di sfiato con calma, senza svitarla del tutto, altrimenti rischi di non riuscire a richiuderla in fretta mentre esce acqua in pressione. Non forzare mai una valvolina bloccata o incrostata: se non gira, evita di romperla e rivolgiti a un tecnico. Se dopo aver sfiatato e ripristinato la pressione il problema persiste, se la pressione cala continuamente da sola, o se senti odore di gas, spegni tutto e chiama subito un professionista. Lo sfiato è un'operazione alla portata di tutti, ma la manutenzione interna della caldaia e gli interventi sull'impianto in pressione sono lavoro da tecnico abilitato.

Conclusione

Sfiatare i termosifoni è uno di quei piccoli gesti che ripagano subito: dieci minuti di lavoro, una chiave da pochi euro e i tuoi radiatori tornano a scaldare per intero, dalla base alla sommità. La casa raggiunge prima la temperatura, la caldaia fatica meno e la bolletta ringrazia. Fallo ogni anno a inizio stagione, prima della prima accensione, e ripeti il controllo se noti zone fredde durante l'inverno. È il modo più semplice per partire con il piede giusto verso i mesi freddi: cinque minuti a costo zero, alla portata di tutti.

⚠️ Quando chiamare un professionista

Il fai-da-te ha un confine preciso: gas, corrente oltre la sostituzione semplice, strutture portanti e lavori in quota. Lì non si improvvisa — e fermarsi in tempo non è una sconfitta, è il segno che il lavoro lo porterai a casa bene.

Se hai anche solo un dubbio, su TuttoEdilizia trovi professionisti verificati nella tua zona, oppure puoi richiedere un preventivo gratuito senza impegno: meglio un sopralluogo in più che un danno in meno.

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