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Lunedì 12 ottobre 2026
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Ridurre la Bolletta del Gas: 6 Mosse da Fare Prima dell'Inverno

Ridurre la bolletta del gas si decide prima ancora di accendere il riscaldamento. Sei mosse semplici — dalla temperatura giusta alle valvole — per arrivare all'inverno spendendo meno, senza rinunciare al comfort.

Cronotermostato a parete impostato su 20 gradi accanto a un radiatore, con una banconota stilizzata a richiamare il risparmio sulla bolletta del gas

Introduzione

Ridurre la bolletta del gas è più facile se ti muovi adesso, a settembre, prima che il riscaldamento entri in funzione tutti i giorni. Una volta che la caldaia va a pieno regime, ogni grado di troppo e ogni dispersione si traducono in euro che se ne vanno. Ma se prepari la casa e le tue abitudini nel modo giusto, arrivi all'inverno con consumi più bassi senza dover patire il freddo. Non servono grandi investimenti: la maggior parte delle mosse costa poco o nulla.

Il gas pesa parecchio sul bilancio di casa, e il riscaldamento è di gran lunga la voce più grande. La cosa interessante è che gran parte del risparmio dipende da scelte semplici: a che temperatura tieni casa, come e quando accendi, quanto bene è regolato l'impianto. In questo articolo vediamo sei mosse concrete, in ordine di efficacia, per abbassare la bolletta del gas. Puoi metterle in pratica una per una, partendo dalla più immediata.

1. Imposta la temperatura giusta (e abbassala di un grado)

La prima mossa è anche la più potente, e non costa niente. La temperatura ideale per un ambiente domestico in inverno è intorno ai 19-20 gradi: è sufficiente per stare comodi vestiti normalmente, senza maglione pesante né maniche corte. Molte case però vengono tenute a 22-23 gradi, e lì si spreca tantissimo.

Il dato da ricordare è questo: ogni grado in meno fa risparmiare circa il 6-7% sui consumi di riscaldamento. Significa che passare da 21 a 20 gradi taglia la spesa di una fetta tutt'altro che trascurabile, e in pochi giorni nemmeno te ne accorgi. Di notte e quando non ci sei, puoi scendere ancora, intorno ai 16-17 gradi. È la mossa che dà il ritorno più alto in assoluto rispetto allo sforzo richiesto.

2. Sfrutta le fasce orarie e non riscaldare il vuoto

Non ha senso tenere la casa calda quando non c'è nessuno. La seconda mossa è ragionare per fasce orarie: riscaldare di più nelle ore in cui sei in casa e usi le stanze, abbassare quando sei al lavoro, a scuola o a letto. Una casa ben isolata mantiene il calore per un po', quindi puoi spegnere o ridurre prima di uscire senza trovarla gelida al rientro.

Attenzione a un mito diffuso: spegnere del tutto per poi riscaldare da capo una casa fredda non sempre conviene, perché la caldaia lavora a lungo per recuperare. Meglio una temperatura di mantenimento più bassa nelle ore vuote. La gestione per fasce funziona ancora meglio se la automatizzi, e qui entra in gioco la mossa successiva.

3. Installa un cronotermostato e le valvole termostatiche

Affidare la regolazione a un cronotermostato significa programmare orari e temperature una volta sola e lasciare che ci pensi lui. Imposti gli orari di accensione e i livelli per il giorno, la sera e la notte, e l'impianto si regola da solo, evitando sprechi e accensioni inutili. I modelli moderni si gestiscono anche da app, comodi se gli orari cambiano spesso.

Le valvole termostatiche, da abbinare su ogni radiatore, ti permettono invece di regolare stanza per stanza: tieni più caldo il soggiorno dove passi la sera e più fresche le stanze poco usate o di passaggio. Su molti impianti condominiali sono ormai obbligatorie, ma anche in casa autonoma fanno la differenza, perché eviti di scaldare allo stesso modo ambienti che non ne hanno bisogno.

4. Fai la manutenzione della caldaia

Una caldaia sporca o mal regolata consuma di più a parità di calore prodotto. La manutenzione periodica e il controllo dei fumi non sono solo un obbligo di legge: una caldaia in salute rende meglio, brucia meno gas e dura più a lungo. Farla a inizio stagione, prima dell'uso intensivo, è la scelta più sensata.

Nello stesso giro, vale la pena sfiatare i termosifoni per togliere l'aria che impedisce all'acqua calda di circolare bene. Un radiatore pieno d'aria scalda a metà e costringe la caldaia a lavorare di più per ottenere lo stesso comfort. È un'operazione da pochi minuti che potenzia subito il rendimento dell'impianto.

5. Isola i punti freddi della casa

Buona parte del calore se ne va da spifferi e dispersioni che spesso ignoriamo. Gli infissi vecchi, le fessure sotto le porte, i cassonetti delle tapparelle e i muri perimetrali freddi lasciano scappare il caldo che hai pagato per produrre. Intervenire su questi punti riduce il fabbisogno di riscaldamento e quindi la bolletta.

Le soluzioni vanno dal semplice al più impegnativo: guarnizioni autoadesive per finestre e porte, paraspifferi, pannelli isolanti dietro i termosifoni addossati ai muri esterni (riflettono il calore verso l'interno invece di disperderlo nel muro), tende pesanti da chiudere la sera. Sono interventi economici che, sommati, fanno una differenza concreta sul comfort percepito e sui consumi.

6. Confronta l'offerta e usa bene il riscaldamento di supporto

L'ultima mossa è guardare anche al lato contratto. Nel mercato libero le offerte cambiano spesso e una tariffa più conveniente può alleggerire la bolletta a parità di consumi. Confrontare le offerte con i comparatori, controllando con attenzione le condizioni e non solo il prezzo del gas, è un'abitudine che ripaga.

Infine, valuta con criterio il riscaldamento di supporto. Per scaldare una sola stanza per poco tempo, in mezza stagione, una stufetta elettrica può evitare di accendere la caldaia per tutta la casa. Su lunghi periodi e ambienti grandi, però, l'elettrico costa di più del gas: usalo come integrazione mirata, non come soluzione principale.

Cosa ti serve

Per mettere in pratica queste mosse, alcuni piccoli acquisti aiutano. Ecco cosa può tornare utile:

  • Cronotermostato programmabile (anche Wi-Fi) per gestire orari e temperature in automatico.
  • Valvole termostatiche per regolare i radiatori stanza per stanza.
  • Termometro/igrometro da ambiente per tenere d'occhio la temperatura reale di casa.
  • Guarnizioni adesive e paraspifferi per sigillare finestre e porte.
  • Pannelli termoriflettenti da mettere dietro i termosifoni sui muri esterni.

Conclusione

Ridurre la bolletta del gas non richiede sacrifici eroici né grandi spese: richiede di prepararsi prima e di gestire l'impianto con un po' di testa. La mossa più redditizia resta la temperatura giusta — quel grado in meno vale tanto quanto sembra — seguita da una buona regolazione con cronotermostato e valvole, dalla manutenzione e dall'isolamento dei punti freddi. Mettile in fila partendo da quelle a costo zero e arriverai all'inverno con consumi più bassi e la casa comunque accogliente. Il momento giusto per agire è proprio adesso, prima che la caldaia parta a pieno ritmo.

⚠️ Quando chiamare un professionista

Su caldaie, gas e circuiti frigoriferi dei climatizzatori la legge parla chiaro: servono tecnici abilitati (e per il gas e gli F-gas non è un'opinione). Il fai-da-te qui si ferma a filtri, regolazioni e buone abitudini.

Per installazioni, manutenzioni e libretto d'impianto trova un tecnico qualificato su TuttoEdilizia o richiedi un preventivo gratuito: l'efficienza vera parte da un impianto seguito bene.

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